martedì, giugno 05, 2007

Il concerto dei concerti

So che questo non sarà un post breve...

Non posso non scrivere di quelle 12 ore della domenica 3 giugno 2007... Il concerto dei concerti, il Gods of Metal!!! Pertanto ecco a voi il resoconto di quell'esplosione di suoni e di emozioni.

Arriviamo verso le 11.00 all'idroscalo... il tempo non sembra promettere bene (il giorno prima è piovuto e le nuvole ancora non se n'erano andate) ma non disperiamo... in nome della musica questo ed altro. Durante il tragitto parcheggio lontano-entrata "Punta dell'Est", ci accompagnano le note dei Synestesia, che purtroppo non siamo riusciti a sentire bene... solo il vento ci ha portato le loro melodie. Nonostante ciò, devo dire che per quel poco che ho sentito sembravano promettere bene. Alle 11.30 siamo già dentro e mentre ci mangiamo qualcosa ascoltiamo (e vediamo, naturalmente :P) i DGM, gruppo progressive metal italiano. Ad essere sincero non mi sono piaciuti molto: tecnicamente molto bravi (cantante e chitarrista in particolare), ma come costruzione delle canzoni non mi hanno detto molto... riff già sentiti, canzoni che non lasciano il segno...

Dopo una breve pausa dalle casse del palco gli Anathema ci salutano con un "Buongiorno Italia campione del mondo!!!!" e lì si sono guadagnati già punti su punti. Dato che ero molto interessato a vederli live, mi sono appostato vicino al palco per essere più coinvolto, più vicino a loro, soprattutto emotivamente. Come sospettavo il sound delle canzoni che hanno portato live è allo stadio più recente della sua evoluzione... questo gruppo è partito da un death metal per poi addolcirsi avvicinandosi allo psichedelico dei Pink Floyd, allontanandosi dalla durezza del metal cercando nella semplicità il mezzo per esprimersi. Scelta azzeccata secondo me, li apprezzo molto. Anche il look si è contraddistinto rispetto a quello degli altri gruppi... hanno portato colore nel nero, hanno portato il Sole (in tutti i sensi visto che si è anche aperto il cielo!). Pausa. Mentre cerco i recuperare gli altri che mi ero perso per andare sotto il palco, incontro due tipi che mi chiedono "ma chi erano questi qua?" e io: "gli Anathema, vi sono piaciuti?" e loro "Fanno proprio cagare"... mah... certo, non erano da Gods of Metal paragonati a tutti gli altri gruppi, ma comunque rimangono tra i gruppi che mi sono piaciuti di più di tutta la giornata.

Durante la pausa sentiamo due colpi di mortaio... il sound check della cassa della batteria dei SymphonyX!!! Di corsa vicino al palco... e si dimostrano come negli album da studio: chirurgici, violenti, imprevedibili e sinfonici :) Hanno snocciolato perle su perle, per poi concludere con "Sea of Lies", con l'intro di basso del bassista che secondo me è stato il migliore della giornata... pulito, un ottimo tocco (per quel che richiede il metal) e anche veloce. Pausa ed ecco che finalmente ci incontriamo con Dr Stien! Stimatissimo amico nonché mio batterista (cercate nel mio album fotografico in flickr). Da lontano (nel parchetto) sentiamo l'intro di una canzone del gruppo successivo, i Dark Tranquility. Non sono stati male, ma niente di impressionante... anche loro duri (non eccessivamente) ma non mi hanno soddisfatto... per non contare poi che hanno preso il posto (senza averne colpe naturalmente) dei Porcupine Tree, che mi perdo per la terza volta...


... Il Sole si oscura...


... calano le tenebre...


E sul palco entrano in scena i Dimmu Borgir. Molto scenici, molto bravi tecnicamente, ma non è il mio genere, né lo stile che mi piace... tutti truccati (face painting), pieni di borchie, croci rovesciate, ecc ecc. Li ho ascoltati e visti, ho apprezzato la loro presenza scenica e la loro tecnica, ma nulla di più. Anche perché è più forte di me... non sopporto i gruppi satanici.

Pausa.

Parlando con Seba continuo a ripetermi/gli "Ora arrivano i Blind Guardian... speriamo che facciano 'Into the Storm'..." ... dopo il canonico sound check un rumore di spade familiare richiama la mia attenzione e mi aumenta il battito cardiaco... "War of Wrath!!!" che per chi non lo sapesse è la traccia d'apertura di "Nightfall in the MiddleEarth", album capolavoro dei Blind Guardian che precede Into the Storm!!! Subito volo vicino al palco per vederli... finalmente!!! Ho sempre voluto vederli!!! Appena finisce War of Wrath ecco che parte Into the Storm e che mi raggiunge Dr. Stien (che avevo perso)! "Give it to me... I must have it... Precious treasure... I deserve it..." e al ritornello l'esplosione "We are following the will of the One, through the dark age and into the storm"... semplicemente fantastico... da mal di gola... A seguire capolavori come "Imagination from the other side", la famosissima "Nightfall", "Time stand still (at the iron hill)", tutta e dico TUTTA "And then there was silence"... per poi portarci nella foresta con "The bard's song" in cui ci siamo uniti tutti in coro seguendo le due chitarre acustiche (tra l'altro ho notato che si sono presi le Ovation...) dei bardi sul palco, mentre il Sole fa capolino. Hansi Kursch, il cantante (tra l'altro simpaticissimo), ci saluta introducendo "Mirror mirror", altro capolavoro. Come si può notare dal numero di righe dedicato ai Blind, sono rimasto molto soddisfatto :).

Andiamo a riposarci le orecchie nel parchetto, mangiamo qualcosina e confesso a Dr. Stien che non mi va di sentire i Dream Theater, gruppo attesissimo. "Ho letto le recensioni dell'ultimo album e ne parlano tutti male... oggi è il primo giorno del tour, vuoi che non facciano la presentazione? Un altro album buttato lì... Octavarium mi è piaciuto - ovviamente non paragonabile ai capolavori del passato - ma dicono che
il nuovo album sia peggio di Train of Thought - che non mi piace se non per una canzone..." ... inizia "Pull me under", un classico. Ci avviciniamo al palco lato John Petrucci (chitarrista), i Dream dopotutto sono i Dream, vale la pena di vederli da vicino. Finita la canzone James (il cantante) ci saluta e ci dice "Quest'anno è il quindicesimo anniversario dell'uscita di un nostro album... e abbiamo pensato di farvi un regalo.... ve lo proponiamo TUTTO!!!" ... facendo un rapido conto... 2007 - 15 = 1992 = IMAGES AND WORDS!!! Minkia... non ci credevo!!! Da un sentimento di aspettativa delusa ecco sfociare l'euforia e la voglia di gridare e di cantare... E uno dopo l'altro ecco che i 5 del "teatro del sogno" ci deliziano con gli 8 capolavori dell'album. Tra applausi e grida ci salutano e abbandonano il palco... ma noi non siamo sazi... vogliamo di più... "Fuo-ri! Fuo-ri! Fuo-ri..."... ci hanno ascoltato... parte in sottofondo una musica elettronica... in un primo momento faccio fatica a riconoscerla... HOME!!! Fantastica... entra in scena Myung (il bassista) e si mette a suonare cose senza senso... mi chiedo: "Ma cosa ca**o sta suonando questo?"... poi entrano anche gli altri e anche lui si mette a suonarla bene... Ci perdiamo nelle "scene dalla memoria" evocate da questo brano contenti di averli richiamati... ma non è finita qui!!! Ci fanno un altro regalo: "As I am", un bel brano a mio avviso, l'ideale per sfogarsi un po' in un loro concerto. Finita anche questa arrivo a dire che sono proprio contento di averli visti, ne è valsa la pena, come sempre :). Per me il concerto sarebbe finito qui, ma la scaletta non era ancora terminata...

La platea si cominciava a riempire mentre il Sole tramontava... come resucitati (o evocati come Zombie?? :) ), ecco comparire direttamente dagli anni '80 con i giubbetti di jeans e i capelli lunghi brizzolati gli amanti dell'hard rock anni '70... accorsi per vedere la formazione storica dei Black Sabbath, con Ronnie James Dio. Il palco era loro... gli headliner... era questa la mia sensazione... come se il palco fosse stato lì solo per loro e che i gruppi precedenti lo avessero occupato perché gliel'avevano lasciato libero prima del loro arrivo... gli Heaven and Hell, così si chiamavano, come l'album storico omonimo dei Black Sabbath con la stessa formazione. Gli effetti sul palco davano l'impressione di essere talvolta catapultati all'inferno, altre volte di salire in paradiso. Non era il mio genere, ma è stata comunque un'emozione e un onore vedere dal vivo Ronnie James Dio, un capostipite per tutti coloro che ascoltano o suonano il metal e l'hard rock... un'istituzione. Nonostante non conoscessi una sola canzone, ho apprezzato la loro performance.

Dopo il canonico saluto si sono fatte le 23.00 e il concerto dei concerti è volto al termine. Non voglio chiudere con frasi fatte o prese dalle scritte sui muri delle stazioni, non voglio cadere nel retorico, semplicemente quello che mi sento di dire è che non dimenticherò quella giornata, e penso che è stata uno di quei giorni in cui posso dire di aver Vissuto.

Vi saluto con il video di "The Bard's song" ripreso durante il concerto (non da me)



(scusate per non aver osservato la consecutio temporum, ma ho scritto di getto e non ho proprio voglia di riguardare :P)

3 commenti:

Andrea ha detto...

Un buon "report" su di una giornata che a quanto ho copito ti ha segnato, con molta soddfisfazione.
Penso che sia stato un evento a tutto tondo...
Bravo Marco!

Dedian ha detto...

Già già... una giornata interessante per diverse dimensioni!

Lithium ha detto...

"a platea si cominciava a riempire mentre il Sole tramontava... come resucitati (o evocati come Zombie?? :) ), ecco comparire direttamente dagli anni '80 con i giubbetti di jeans e i capelli lunghi brizzolati gli amanti dell'hard rock anni '70.."
hahahahahahahahahahahahahahahaha..in effetti hanno iniziato a sbucare da tutte le parti senza sapere quale fosse la loro tana nascosta XDDD

si anche per me è stata una giornata memorabile..la sopravvivenza nel fango..e per me,è tutto un dire!!
ps:a me train of thought piace un sacco ;D